Marco Giacomello.Mens et opusENLavoriamo insieme

Quando la manipolazione diventa divieto

13 ottobre 2026 · 1 min

C'è un articolo dell'AI Act che leggo come un passo culturale, prima ancora che giuridico. È l'articolo 5, paragrafo 1, lettera a). Si applica dal 2 febbraio 2025.

Vieta di immettere sul mercato, mettere in servizio o usare sistemi che impiegano tecniche subliminali che agiscono senza che una persona ne sia consapevole, o tecniche volutamente manipolative o ingannevoli. Con un obiettivo o un effetto preciso: falsare in modo rilevante il comportamento di una persona o di un gruppo, pregiudicando sensibilmente la sua capacità di prendere una decisione informata. E inducendola a prendere una decisione che altrimenti non avrebbe preso, in un modo che provoca, o può ragionevolmente provocare, un danno significativo a quella persona, a un'altra persona o a un gruppo di persone.

Cosa protegge davvero

La norma è piena di condizioni, e va letta con attenzione. Non vieta la persuasione in generale. Non vieta la pubblicità. Vieta una combinazione specifica: tecniche manipolative, distorsione rilevante, danno significativo.

Ma il bene protetto è chiaro. Non è il patrimonio, non è la privacy in senso stretto. È la capacità di prendere una decisione informata.

È esattamente il territorio di Habeas Mentem. Dopo il corpo e dopo i dati, il diritto comincia a proteggere le condizioni in cui comprendiamo, giudichiamo e decidiamo.

Il problema della prova

Resta una difficoltà enorme: come si dimostra che una tecnica ha pregiudicato la capacità di decidere?

Qui il diritto ha bisogno di strumenti nuovi. Non si tratta di leggere la mente di nessuno. Si tratta di misurare l'ambiente: come è costruita la scelta, cosa vede la persona, quanto tempo ha, quali alternative le restano visibili. Sono elementi osservabili e confrontabili.

È il lavoro che facciamo con Neuro Legal Cortex sui testi giuridici: misurare la comprensione invece di presumerla. Lo stesso metodo può servire a valutare un'interfaccia o un sistema conversazionale.

Il divieto c'è. Ora serve un modo per renderlo applicabile senza trasformarlo in uno slogan.

Discutiamone

Come dimostreresti, davanti a un giudice, che un sistema ha pregiudicato la capacità di una persona di prendere una decisione informata?

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Riflessione personale, non costituisce parere legale.

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